"Di tutti i meravigliosi risultati raggiunti fino a ora dal programma spaziale, questa foto forse è la cosa più importante. Ci ha aperto gli occhi sul fatto che la nostra Terra è una bellissima e preziosa isola sospesa nel vuoto, e che non c’è altro posto per noi in cui vivere se non il sottile strato di superficie del nostro Pianeta, circondato dal nulla scuro dello spazio" (E. Stuhlingerin, NASA).

L'Umanità ha creato la scienza e la tecnologia e, con esse, un impressionante progresso.

E' andata nello spazio e, a un certo punto, alla fine del 20° secolo, dopo aver guardato alle Stelle, alla Luna e all'Universo, ha iniziato a rivolgere la fotocamera verso la Terra, verso Se stessa.

La bellezza del nostro pianeta, quando l'ha visto per la prima volta dall'esterno, ha commosso l'Umanità ma l'ha anche shockata pensando al tremendo impatto che, collettivamente, ha su di esso.

Anche noi singoli, nasciamo, cresciamo, studiamo, costruiamo una carriera e, a un certo punto, ci troviamo di fronte a nuove sfide, nuove situazioni, che ci invitano, che ci impongono di fermarci e di rivolgere la camera verso noi stessi e chiederci: "Cosa sono?", "Chi sono?" "Perché sono qui?" "Qual è il lavoro che sono chiamato a fare?" "Come farlo?"

Per esplorare domande come queste sono necessari una conversazione e un ascolto profondo del contesto e di noi stessi. Diventa importante osservare quello che accade, riflettere su questo e comprendere cosa non riusciamo ad abbandonare, come potremmo farlo, quali sono per noi le fonti di un pensiero nuovo per agire diversamente nella nostra vita e nel nostro lavoro.

La SIA Academy si propone come luogo privilegiato e sicuro all'interno del quale condurre insieme questo tipo di lavoro riflessivo, su noi stessi (Authenticity), sui nostri contesti (Inclusion) e sul mondo come sistema (Systems Thinking), per fare con chi lo vorrà percorsi di esplorazione con "mente aperta, cuore aperto e volontà aperta". Percorsi di riflessione e di creazione per "aiutare il futuro ad emergere" (Otto Scharmer), percorsi di apprendimento basati sull'esperienza (John Dewey) e frutto di co-design tra tutti i soggetti coinvolti (Tim Brown, Roger Martin).