SIA è l’acronimo di Sostenibilità, Inclusione e Autenticità.

Come è nata la SIA academy

Sostenibilità, Inclusione e Autenticità sono tre principi nei quali crediamo profondamente e che guidano le nostre scelte quotidiane personali e professionali.

Siamo profondamente convinte che non si possano vivere a pieno esperienze, ruoli e relazioni se non essendo genuinamente se stess*, se non agendo in coerenza con i propri valori e i propri principi e consapevoli che non siamo stelle solitarie ma elementi di una costellazione e che non esistono due stelle identiche, ma ognuna è unica e sola e perciò preziosa e insostituibile. Per questo i nostri valori li abbiamo messi già nel nome della nostra academy.

Leadership e ascolto 

La SIA academy nasce da un attento e profondo percorso di ascolto.

Ascolto di noi stesse (abbiamo tutte anni di esperienza in ambito manageriale e imprenditoriale) e delle persone con le quali entriamo quotidianamente in rapporto - per ragioni personali o professionali.

Il nostro obiettivo principale è creare un ambiente nel quale le persone possano sentire non solo utile ma anche piacevole stare.

Un ambiente dove trovare strumenti per mettere a sistema le proprie competenze ed esperienze, dove poter valorizzare le proprie organizzazioni attraverso la valorizzazione di sé e delle persone con cui si lavora.

Non pensiamo di dover insegnare niente. Siamo convinte che ciascun* abbia già in sé competenze, sensibilità e potenzialità che hanno solo bisogno di trovare la propria strada di realizzazione.

La maggior parte di quelle strade le abbiamo sperimentate da manager, e conosciamo molte buche e molte montagne, venti favorevoli e tempeste.

Il nostro atteggiamento è di mentori che vogliono supportare il viaggio di chi lo sta iniziando o lo sta facendo, impegnandoci a renderlo il più possibile semplice (perché sappiamo che non sarà facile) e – perché no? – piacevole.

Per questo è così importante l'ascolto. Per comprendere le reali esigenze, le preoccupazioni, le ambizioni, i desideri.
Abbiamo iniziato da noi e dalla nostra rete; vogliamo proseguire con te.

Domandiamo per sapere, non per vendere. Ascoltiamo per comprendere, non per rispondere.

Da queste conversazioni sono nati tre percorsi che si concentrano su altrettante chiavi di lettura che consideriamo strategiche per vivere al meglio il proprio ruolo nelle organizzazioni: la leadership autentica, il management sostenibile e la facilitazione inclusiva.

Per essere accessibili a chiunque voglia, i percorsi sono stati fin dall'origine pensati da remoto, sincroni e asincroni.

Come sempre in Bottega Filosofica, abbiamo studiato tanto e continuiamo a studiare ogni giorno, contaminando competenze ed esperienze diverse per prendere il meglio da ogni metodologia (coaching e facilitazione sopra tutte).

Leadership Autentica

In Bottega Filosofica consideriamo la leadership un'attitudine che prescinde dai ruoli.

Per questa ragione, pensiamo che la leadership non sia il risultato di comportamenti o tecniche che possano essere appresi.

Nella nostra visione, la leadership nasce dall'interno, dalla propria unicità che deve esprimersi con spontanea consapevolezza.

Non è legata all'età, al genere o al grado di esperienza. Ciascuno e ciascuna di noi può esercitare la propria leadership in modo unico e irripetibile. Manifestando la propria autentica essenza e mettendola al servizio delle persone che ci si vorranno affidare.

Perciò, nella nostra visione, la leadership autentica si fonda su una profonda consapevolezza di sé, delle proprie luci e delle proprie ombre.
Consapevolezza che è accettazione di ciò che non può esser cambiato e lavoro costante per migliorare ciò che può essere migliorato.

È un percorso di apprendimento e crescita individuale e di gruppo.
La prima parte del percorso la dovrai fare su di te, imparando a:
 

  • domandarti con sincero interesse cosa desideri davvero per te, la tua vita, i tuoi affetti, la tua organizzazione e per cosa vorrai essere ricordat*. in una parola qual è la tua vera missione
  • dialogare profondamente con te stess* e conoscere tutte le tue luci e tutte le tue ombre e imparare ad accettare che tu sei il risultato di entrambe, e che entrambe meritano un posto nella tua personalità
  • proiettarti nel tuo futuro desiderato e trovare la strada per raggiungerlo
  • sviluppare il tuo stile di leadership che rispecchi i tuoi valori e i tuoi principi, e tue sensibilità e l’elaborazione delle tue esperienze


La seconda parte del percorso la farai pensando a chi lavora con te, imparando a:

  • riconoscere che ciascun* è una persona unica e irripetibile e che questa unicità è il vero valore aggiunto che ognun* può portare all’organizzazione, prima e oltre le competenze e le professionalità
  • valorizzare la condivisione e praticare la delega, consapevole che il compito più significativo e nobile di un(a) leader consiste nel far crescere chi ha scelto di seguirti e affidarsi a te
  • identificare la via per far sì che - nella tua organizzazione - profitto, prodotto/servizio e persone siano sempre in equilibrio dinamico tra loro, per garantire prosperità e benessere a tutti i soggetti coinvolti e lasciare alle nuove generazioni un mondo migliore di quello che hai trovato tu
  • favorire lo sviluppo, nella tua organizzazione, di modelli mentali e organizzativi antifragili che non si limitino a reagire agli eventi, ma che sappiano cogliere l’opportunità che si nasconde dietro ogni sfida.
  •  

Questa è la ragione per la quale in SIAa non troverai formule o modelli da replicare, ma strumenti per la costruzione e il rafforzamento della tua autentica leadership.

Management Sostenibile e Facilitazione inclusiva

Qui entriamo decisamente più nell’area del fare, anche se -nella nostra visione - il fare ha sempre uno stretto legame con l'essere.

La differenza è sostanzialmente nell'atteggiamento mentale con il quale ci si rapporta con il proprio ruolo. E, un po', anche con l'atteggiamento emotivo.

Chi sente l'orgoglio del proprio lavoro, del contributo che - attraverso il proprio lavoro - porta alla propria organizzazione e alle persone al suo interno; chi -accanto all'orgoglio - sente la responsabilità di quel contributo verso l'organizzazione, le persone e se stess*, tende a declinare il proprio ruolo come un 'essere' più che come un 'fare'.
"Sono manager di...", "sono l'amministratore/trice di...".

Nonostante il management sia molto più nel fare - e particolarmente nel far fare - riteniamo questo equilibrio con l'essere fondamentale.

Per ottenere e mantenere questo equilibrio, pensiamo che il management - come ruolo e come pratica - debba essere sostenibile sotto ogni profilo e in particolare:

  • sostenibile per la persona. Perché il suo agire sia sempre consapevole e coerente con i propri valori e perché il lavoro sia un aspetto gratificante e costruttivo della vita, anche personale
  • sostenibile per i collaboratori e le collaboratrici. Perché chi guida un team, una divisione o l'intera organizzazione sia in grado di far sentire le proprie persone coinvolte, partecipi e responsabili e perché esse - a loro volta – siano in grado di valorizzare e mettere a frutto, per sé e per l'organizzazione, gli sforzi manageriali
  • sostenibile 'per il mondo'. Perché nella gestione delle proprie attività il/la manager non perda mai di vista che tutto ciò che l'organizzazione fa o non fa ha effetti sull'ecosistema economico, ambientale e sociale circostanti. E che influenzare quegli effetti è anche una responsabilità manageriale.


Una delle premesse di questa area di intervento è che i team e le organizzazioni tutte sono dei sistemi influenzati dalle interazioni interne tra i loro componenti, e dalle interazioni con il mondo esterno.

Il team e l'organizzazione non sono visti come una somma di individualità ma come il risultato (esponenziale) dell'interazione e dell'interdipendenza tra quelle individualità.
L'attenzione - quindi - è sulla costruzione e lo sviluppo del team come entità unitaria, oltre che dei suoi singoli componenti, senza trascurare la consapevolezza e la crescita in ruolo del(la) manager.

Con questo obiettivo è stata progettata l'area della facilitazione inclusiva.

Il nostro intento non è di sviluppare figure professionali.
Da facilitatrici con molti anni di esperienza abbiamo scelto di selezionare alcune metodologie e di semplificarle perché possano essere utilizzate anche all'interno di altre professionalità.

Praticando diverse metodologie in ambiti differenti e con gruppi di diverse dimensioni ed estrazioni, abbiamo sperimentato come la facilitazione possa rappresentare un acceleratore di risultati soprattutto quando entra nella quotidianità delle pratiche, piuttosto che essere un intervento spot.

Partendo da una guida che racconta a cosa e quando la facilitazione è utile, abbiamo realizzato (e stiamo realizzando) alcune schede di pratica applicazione utili per:

  • problem setting e problem solving
  • co- creazione
  • business design
  • revisione di modelli, procedure e progetti
  • indagini di clima e rilevazione del benessere effettivo nell'organizzazione
  • Team building e team working


Il metodo Bottega Filosofica: flipped learning e presenza da remoto

La SIA academy è stata pensata e progettata fin dall'inizio con incontri in presenza da remoto e in flipped learning.

Ogni percorso ha un contenuto specifico e finito e non prevede propedeuticità o approfondimenti indispensabili all’effettiva messa in pratica dei nuovi apprendimenti.

I percorsi sono strutturati in:
momenti di autoformazione in asincrono con materiali di lettura, audio e video inviati via mail
incontri di coaching individuali (da remoto) per adattare informazioni e contenuti al proprio contesto e alle proprie sensibilità
incontri di group coaching (da remoto) per condividere esperienze, approfondire e sperimentare.

Vogliamo che tutt* sentano la SIAa come un ambiente sicuro e accogliente in cui sperimentare, mettersi in gioco, crescere insieme e contare sul sostegno e la mentorship di una comunità di pari, indipendentemente dal ruolo e dall'anzianità.